Lezione 2: la “ricetta”…

Ubuntu (e i sistemi operativi linux) sono programmi opensource…

Ok,ora mi spiego:
Immaginate che un programma sia un dolce. Ora, per fare un dolce serve una ricetta…
Windows, Nero, Norton Antivirus (ad esempio) sono programmi closedsource cioè la cui ricetta è segreta, ma voi potete acquistare il “dolce” già preparato.

ricetta1.png
Closedsource

Il problema è che, se la “ricetta” (il cui nome corretto è “codice sorgente”) è segreta, voi non potete sapere cosa c’è dentro…e se c’è qualcosa che non vi piace? Ad es. in teoria un programma potrebbe raccogliere dati su di voi e violare la vostra privacy (è solo un esempio!!!non voglio dire che i programmi su elencati violano la vostra privacy). E voi potreste non saperlo mai!!

Anche molti programmi gratuiti sono closedsource, ad esempio Avast Antivirus o Opera. Il fatto di regalare un programma non risolve la problematica del “sapere cosa c’è dentro” o “cosa fa esattamente quel programma”. Inoltre, il programma è di proprietà di qualcuno, che può decidere in un secondo momento di renderlo a pagamento, o di venderlo ad un’azienda o ancora semplicemente di non distribuirlo più

ricetta2.png
Freeware (closedsource)

I programmi opensource invece hanno queste “ricette”pubbliche, per cui tutti possono andare a vedere cosa c’è esattamente dentro, e cosa fa esattamente quel programma…inoltre questi programmi diventano “di tutti”…nessuno può più ritirarlo, venderlo ad aziende o renderlo a pagamento.

ricetta3.png
Opensource

Ok, riproviamo:
Ubuntu (e i sistemi operativi linux) sono programmi opensource…
Avete capito ora cosa voglio dire?! :)

Non solo, la stragrande maggioranza dei programmi presenti in questi sistemi operativi sono tutti opensource!!! La questione dei programmi Opensource è lunga, e i vantaggi da elencare moltissimi, per cui presto torneremo a parlarne!!! ;)

Alla prossima…

Fonti: Wikipedia: opensource

12 Risposte a “Lezione 2: la “ricetta”…”

  1. Dcromato Dice:

    Guarda che un programma opensource non è necessariamente gratis.
    Diversi si pagano…

  2. ioubuntu Dice:

    Si, si, lo so!!!

    Non sono delle imprecisioni. Sono delle semplificazioni che faccio, onde evitare che il discorso diventi troppo complesso, che verranno approfondite durate le varie puntate

    Non volevo complicare troppo l’argomento avendo da poco cominciato!! Il tema opensource verrà ri-trattato più volte…e ad ogni volta si aggiungeranno dettagli, per non caricare il lettore di troppe informazioni assieme!! Penso che sei daccordo con me, nel pensare che attualmente è un’approssimazione accettabile!?! Grazie per la precisazione comunque!!!

  3. nico Dice:

    E se vogliamo essere precisi gratis non significa necessariamente opensource! :)
    Esistono software freeware ma closed source!

  4. ioubuntu Dice:

    Bè…la didascalia della seconda immagine mi sembra abbastanza chiara in questo: “Freeware (closedsource)”…se invece ti riferisci a qualcosa di diverso…scusami ma non ho capito… :P :D
    (Ma ti conosco?! sei quel Nico lì?!? Quello che scrive da tantoOo lontano?!? ;) )

  5. marbell Dice:

    A me sembrano degli esempi perfetti!

  6. nico Dice:

    Eh hai anche ragione tu… avevo letto di fretta e mi era sfuggita quella gigantesca immagine!!! :P

    PS: si sono il nico che scrive da lontano :)

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