Ubuntu (e i sistemi operativi linux) sono programmi opensource…
Ok,ora mi spiego:
Immaginate che un programma sia un dolce. Ora, per fare un dolce serve una ricetta…
Windows, Nero, Norton Antivirus (ad esempio) sono programmi closedsource cioè la cui ricetta è segreta, ma voi potete acquistare il “dolce” già preparato.
Il problema è che, se la “ricetta” (il cui nome corretto è “codice sorgente”) è segreta, voi non potete sapere cosa c’è dentro…e se c’è qualcosa che non vi piace? Ad es. in teoria un programma potrebbe raccogliere dati su di voi e violare la vostra privacy (è solo un esempio!!!non voglio dire che i programmi su elencati violano la vostra privacy). E voi potreste non saperlo mai!!
Anche molti programmi gratuiti sono closedsource, ad esempio Avast Antivirus o Opera. Il fatto di regalare un programma non risolve la problematica del “sapere cosa c’è dentro” o “cosa fa esattamente quel programma”. Inoltre, il programma è di proprietà di qualcuno, che può decidere in un secondo momento di renderlo a pagamento, o di venderlo ad un’azienda o ancora semplicemente di non distribuirlo più
I programmi opensource invece hanno queste “ricette”pubbliche, per cui tutti possono andare a vedere cosa c’è esattamente dentro, e cosa fa esattamente quel programma…inoltre questi programmi diventano “di tutti”…nessuno può più ritirarlo, venderlo ad aziende o renderlo a pagamento.
Ok, riproviamo:
Ubuntu (e i sistemi operativi linux) sono programmi opensource…
Avete capito ora cosa voglio dire?!
Non solo, la stragrande maggioranza dei programmi presenti in questi sistemi operativi sono tutti opensource!!! La questione dei programmi Opensource è lunga, e i vantaggi da elencare moltissimi, per cui presto torneremo a parlarne!!!
Alla prossima…
Fonti: Wikipedia: opensource









Gennaio 28, 2008 alle 4:20 pm |
Guarda che un programma opensource non è necessariamente gratis.
Diversi si pagano…
Gennaio 28, 2008 alle 4:31 pm |
Si, si, lo so!!!
Non volevo complicare troppo l’argomento avendo da poco cominciato!! Il tema opensource verrà ri-trattato più volte…e ad ogni volta si aggiungeranno dettagli, per non caricare il lettore di troppe informazioni assieme!! Penso che sei daccordo con me, nel pensare che attualmente è un’approssimazione accettabile!?! Grazie per la precisazione comunque!!!
Febbraio 4, 2008 alle 9:47 pm |
E se vogliamo essere precisi gratis non significa necessariamente opensource!
Esistono software freeware ma closed source!
Febbraio 4, 2008 alle 9:55 pm |
Bè…la didascalia della seconda immagine mi sembra abbastanza chiara in questo: “Freeware (closedsource)”…se invece ti riferisci a qualcosa di diverso…scusami ma non ho capito…

)
(Ma ti conosco?! sei quel Nico lì?!? Quello che scrive da tantoOo lontano?!?
Febbraio 4, 2008 alle 10:16 pm |
A me sembrano degli esempi perfetti!
Febbraio 5, 2008 alle 8:17 pm |
Eh hai anche ragione tu… avevo letto di fretta e mi era sfuggita quella gigantesca immagine!!!
PS: si sono il nico che scrive da lontano
Marzo 2, 2008 alle 11:06 am |
[...] Lezione 6: i Formati Opensource Requisiti: Concetto di opensource e closedsource [...]
Marzo 16, 2008 alle 10:35 am |
[...] esiste solo la versione gratuita e non sono presenti banner pubblicitari. E’ un programma freeware, NON è opensource. L’ultima versione stabile è la 9.26, ed è prelevabile da qui. (Ricordate come si [...]
Maggio 27, 2008 alle 11:15 am |
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Giugno 16, 2008 alle 10:18 am |
[...] motori di ricerca per desktop: Google Desktop. A differenza degli altri motori di ricerca questo è freeware, non opensource…con tutti i limiti che ne [...]
Giugno 28, 2008 alle 11:43 am |
[...] Nessun problema dopo aver installato i codec: alcuni video sono creati in un formato NON opensource per questo non vengono inseriti in Ubuntu, ma una volta installati i codec (facendo partire un [...]
Luglio 15, 2008 alle 8:44 pm |
[...] quindi vi siete appassionati al mondo OpenSource…ma Ubuntu proprio non vi piace…aspettate a tornare a Windows con suo mondo chiuso, [...]