Lezione 6: i Formati Opensource

Requisiti: Concetto di opensource e closedsource

(chiedo scusa se la prendo alla lontana, ma è per portare tutti sullo stesso livello)

Aggiornato: 04/03/08

Esistono vari tipi di file. Un file viene identificato da due parti, un nome e una estensione: “nome.estensione”. Mentre il nome viene assegnato da noi, l’estensione serve ad indicare il tipo di file. Un po’ come dire:

fuffy.png

In questi casi Fuffy è il nome, e quello che c’è scritto dopo il “.” indica il tipo di animale, così:

estensione.png

Il primo sarà un documento di testo di Microsoft Word (.doc) che parla di una casa, mentre il secondo sarà un’immagine (.jpg) che rappresenta una casa.
Solitamente ogni programma crea e usa un tipo di file. I formati dei file, cioè il modo in cui è fatto un file, possono essere sia opensource che closedsource. Nel primo caso tutti sanno come creare questi file, nel secondo caso nessuno sa come è fatto il file e nessuno è in grado di aprirlo se non col programma appositamente creato.

Ad es. per quanto riguarda i formati di testo, in (un recente) passato erano presenti solo formati closedsource. Ogni azienda produceva un proprio programma per scrivere file di testo, ed ogn’uno aveva un proprio formato. Il problema è che questi, essendo closedsource non potevano essere aperti da tutti.

guerra-formati.png

Questo ha portato ad una vera e propria battaglia di formati, per permettere una comunicazione globale. Ma questo ha portato anche ad un monopolio di un unico programma per la videoscrittura (il formato “.doc” e il programma MS Word). Infatti qualsiasi nuovo programma cerca di entrare in questo sistema, viene automaticamente escluso dal sistema stesso!

guerra-formati2.png

Poi è arrivato il formato opensource “.odf”.Questo è un formato aperto (opensource), per cui è apribile da qualsiasi programma di videoscrittura. Questo permette a tutti di poter interagire fra di loro, lasciando però la libertà di scegliere il programma di videoscrittura che si preferisce, lasciando quindi il mercato libero da un monopolio.

guerra-formati3.png

Il formato .odf è stato anche dichiarato Formato Internazionale UNI/ISO.
Tutto bene quindi??? No!! La situazione attuale è questa:

guerra-formati4.png

Esiste ancora il formato molto diffuso “.doc”, che però è closedsource. Inoltre la Microsoft NON ha inserito nella sua Office la possibilità di leggere/scrivere il formato UNI/ISO .odf, in modo da lasciare intatto questo monopolio, e da creare una nuova battaglia dei formati. (per fortuna esiste un plug-in scritto da un’altra azienda che si integra in MS Office , prelevabile da qui)

Ma non finisce quì! Nella sua nuova suite d’ufficio ( la 2007) la Microsoft ha introdotto un nuovo formato il “.docx” che è illeggibile alle versioni più vecchie di Office, in modo da costringere i suoi utenti a comprare una nuova MS Office, e imporre così, sempre più, questo nuovo formato. Sta cercando anche di spacciarlo per formato opensource, richiedendo la certificazione UNI/ISO, mentre il file “.docx” è open solo in parte, e questo non è sufficiente per mantenere un mercato libero.

Per fortuna i ragazzi che lavorano a OpenOffice.org (la suite d’ufficio di Ubuntu) hanno capito come leggere i .doc, e questo è un vantaggio importante in questa “battaglia”.
In questo blog NON vi spiegherò come si possono leggere i formati “.docx”. Se vi vengono spediti via mail dovete riscrivere al mittente, spiegando che non potete stare appresso ai nuovi formati della Microsoft, è che vi deve spedire il file in un altro formato: o lo standard UNI/ISO “.odf” (devono usare il plugin di cui ho parlato su), o almeno .doc .
Non è mia intenzione fare degli articoli contro la Microsoft, cerco solo di riportare i fatti per come sono.
Scusate il post lungo.

Alla prossima…

Fonti:
NoOoxml.org
Allegati .doc? No grazie!

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17 Responses to Lezione 6: i Formati Opensource

  1. urturino ha detto:

    Non potevi spiegarlo meglio.
    Ottimo lavoro.

  2. deviantdark ha detto:

    Su Word Office 2007 il formato di salvataggio predefinito è .docx, ma è possibile scegliere anche .doc [per versioni MS Office 2000/XP/2003].
    Se questo non fosse stato possibile, ovvero che non si potesse salvare se non in formato .docx, allora la restrizione era assoluta.
    In questo caso è parziale.
    C’è comunque da dire che l’immissione nel mercato di un nuovo formato del tutto closed [.docx appunto] non facilita assolutamente il libero scambio di dati e consolida il monopolio della M$.

    Non hai parlato di ooxml… comunque un post molto “elementare” e sicuramente fruibile dai più.
    Buon lavoro.

  3. nico ha detto:

    E dai… per una volta che MS fa le cose per bene non ci accaniamo…

    docx è Office Open XML, un formato libero e non proprietario. In buona sostanza è costituito da una serie di XML + oggetti vari (immagini, suoni etc) zippati.
    Se non ci credete, rinominate il file in .zip e apritelo.

    Dal sito di MS
    “By default, documents created using 2007 Microsoft Office products will be based on new, XML-based file formats. Distinct from the binary-based file format that has been a mainstay of past Microsoft Office releases, the new Office XML Formats are compact, robust file formats that enable better data integration between documents and back-end systems. An open, royalty-free file format specification maximizes interoperability in a heterogeneous environment, and enables any technology provider to integrate Microsoft Office documents into their solutions.”

    Altra piccolissima correzione (lo so domi, sono un rompiballe)… tu dici: ” Per fortuna i ragazzi che lavorano a OpenOffice.org (la suite d’ufficio di Ubuntu) hanno capito come leggere i .doc, e questo è un vantaggio importante in questa “battaglia” “.

    In realtà non è che l’abbiano fatto “di sgamo”, sarebbero finiti in guai legali molto seri immagino… MS ha sempre rilasciato le specifiche per il formato .doc
    Ad ogni modo da febbraio 2008 anche .doc, .xls, .ppt sono inseriti nella Microsoft Open Specification Promise e quindi sono effettivamente formati liberi
    Qui trovate tutte le specifiche se foste interessati
    http://www.microsoft.com/interop/docs/OfficeBinaryFormats.mspx

  4. nico ha detto:

    Ah dimenticavo… fuffy elefante è geniale 🙂

  5. ioubuntu ha detto:

    @deviantdark: grazie! Ottenere un articolo fruibile dai più era il mio obiettivo. Riguardo agli OOXML, essendo il docx uno di questi formati, non ho ritenuto opportuno menzionarli per non complicare la faccenda.

    @nico: Adoro le precisazioni 😉 . Se ci hai fatto caso, non ho mai parlato male della MS tanto per parlare, non è nelle mie intenzioni. Cerco solo di fare un quadro semplice e il più completo possibile della situazione. Riguardo al fatto che il formato docx è solo parzialmente aperto, mi riferivo ai punti 2,3 e 4 di http://www.noooxml.org/petition-it . (aggiungerò la fonte all’articolo)
    Riguardo a OpenOffice.org e i formati .doc (non ho una fonte da darti) ma che io sappia, i file doc (e tutti gli altri della suite Office) sono resi leggibili da un lavoro (duro) di reverse engineer, quindi posso dire che sono stati bravi a farlo 😀 . Che poi da 15 gg siano state rilasciate le specifiche è un altro conto (io i file doc li apro da anni con Openoffice).
    Per quanto riguarda Fuffy…tu forse non lo sai, perchè sei lontano, ma qui in Italia c’è stato un periodo c’era una pubblicità con un elefantino domestico chiamato fuffy…me ne sono ricordato e mi è venuta l’idea…
    Grazie comunque. Idee diverse dalla mia sono sempre ben accette!!!

  6. nico ha detto:

    No, non sapevo di fuffy 🙂

    Comunque sia, il formato dei file .doc è sempre stato disponibile. Ora è aperto, ma MS l’ha sempre distribuito sotto richiesta (e comunque si trovava senza problemi su Internet…). Ora, se poi ci fossero delle difficoltà tecniche nell’usare queste informazioni per aprire questi file questo mi è ignoto perchè non ci ho mai provato. C’è però da dire che il reverse-engineering su formati proprietari non è legale e quindi dubito fortemente che il team di OO abbia fatto una cosa del genere. Probabilmente avranno avuto qualche problema tecnico nell’integrazione con OO, ma questo sinceramente non te lo so dire.

    Per quanto riguarda la petizione che hai citato:
    – docx è un formato libero, è royalty free, ed è formato da files XML che quindi puoi aprire con un qualsiasi editor di testo.
    – il problema è che 1) lo standard c’è già e 2) che in alcuni punti docx non è conforme agli standard XML.

    Ora, il mio commento non voleva essere a difesa di docx o in favore dell’adozione di docx come standard lungi da me, ce ne sono già troppi di standard che non sono standard… (vedi il formato wav…). Volevo solo dire che trovo positivo che MS abbia iniziato ad introdurre un tipo di formato non binario basato su XML. OK, non sarà conforme agli standard esistenti al 100%, ma è sicuramente meglio dei precedenti formati binari.

  7. ioubuntu ha detto:

    La cosa che mi piace di internet è potersi confrontare con chi non la pensa come te! In questo modo gli articoli che una persona scrive possono anche migliorare (spero sia questo il caso) 😀 !
    Ho aggiustato l’articolo depennando la parte riguardante il “reverse engineer” (io resto convinto della mia idea, ma è irrilevante ai fini dell’articolo).
    Quello che mi lascia perplesso è il formato .doc open. Quindi vedo di studiarmelo meglio…e poi magari modifico l’articolo. Per quanto riguarda i docx non mi risulta sia così semplice da aprire…ora vedo un po’ !Ci aggiorniamo 😛 !
    Grazie Nico.

  8. nico ha detto:

    Chiedo venia domi…. ho guardato un po’ in giro su Internet ed in effetti questa cosa del reverse engineering sembra essere scritta un po’ ovunque. Non capisco però come possa essere legale.

    Ho scritto sul forum di OO, vediamo cosa rispondono!
    http://www.oooforum.org/forum/viewtopic.phtml?t=69171

  9. deviantdark ha detto:

    Dal forum inglese di OO:
    http://www.oooforum.org/forum/viewtopic.phtml?p=276252

    Spero che così ti sia più chiaro 😉
    Ciao.

  10. deviantdark ha detto:

    Oh.. ma eri tu??
    LOL… mica c’avevo fatto caso 🙂
    Comunque la risposta che ti han dato mi pareva esauriente… no?

  11. nico ha detto:

    Sì, ero io! 🙂
    Risposta esauriente direi. (mi sconvolge un po’ il fatto che il tutto “is *believed* to be legal”… evidentemente nessuno si è ancora pronunciato a riguardo)

  12. ioubuntu ha detto:

    Questione risolta allora 😀 ! Ripristino la vecchia versione dell’articolo. Adoro i dibattiti produttivi 😉 !

  13. […] sul treno, genitori, fidanzati/e e chiunque altro vogliate… . In questo numero è presente la lezione 6, quella sui formati opensource. Potete anche spedirla via mail a chi vi manda un file .docx per […]

  14. […] Microsoft Office: per i formati di Microsoft office già ne ho parlato in precedenza , grazie al fatto al lavoro che ha fatto lo staff di OpenOffice, e grazie al fatto che pare che il […]

  15. […] Il protocollo di MSN non è conosciuto. Questo causa tutta quella serie di problemi di cui abbiamo discusso mille volte…ed è il motivo per cui tanti di noi sono passati all’opensource. Ovviamente la […]

  16. […] 3 supporta anche il formato docx di MS Office….di cui ho parlato in più occasioni tempo […]

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