Diritti d’autore…

Ciao a Tutti!!! Come sono andate le vostre vacanze? Le mie bene… 😀 !

Voglio iniziare un nuovo capitolo di questo blog, su cui fare chiarezza, che riguarda il mondo dell’Opensource, ma più in generale di internet: i diritti d’autore.

Quando qualcuno crea qualcosa (quindi quando qualcuno scatta una foto, fa un video, scrive un articolo/libro, crea un programma e così via) è il proprietario di tutti i diritti su quell’opera. Questi diritti d’autore comprendono il diritto di paternità (è lui il creatore dell’opera), i diritti patrimoniali (i soldi che si possono fare vendendo l’opera, la decisione di dove e quando far fruire l’opera e a che prezzo), il diritto di opere derivate (nessuno eccetto l’autore può creare opere derivate dall’attuale opera).

Dopo un tot di anni (che varia a seconda del tipo di opera), il diritto d’autore decade e l’opera diventa patrimonio dell’umanità.

I diritti d’autore quindi, sembrano tutelare l’autore di un opera da chiunque voglia sottrargliela. Ma è veramente così? Questo va a discapito di qualcuno?

Faccio un esempio: Battisti nel 1967 ha scritto “29 Settembre”. Indipendentemente se la canzone piace o no, è una canzone che ha fatto storia nella musica italiana. Il diritto d’autore dice che la durata del copyright per un brano musicale è di 70 anni. Battisti è morto nel 1998, 31 anni dopo. Quindi per 31 anni (giustamente) ha incassato i guadagni di quella canzone.

Oggi, che Battisti non c’è più, il diritto d’autore tutela ancora quella canzone…ma se l’autore non c’è più, il diritto d’autore chi sta tutelando? Quel diritto tutela le case discografiche, che continuano a guadagnare con quella canzone di 31 anni fa, di cui l’autore è scomparso. Non solo, quel diritto tutela gli eredi di Battisti, che continuano a percepire i guadagni di quella canzone (un po’ come dire che il giorno in cui un padre muore, i figli continuano a prendere la sua pensione).

Insomma, se voi scaricate da internet una canzone italiana che ha fatto storia nella musica italiana come “29 Settembre”, il cui autore è scomparso…è illegale, perchè il diritto d’autore tutela la casa discografica e gli eredi dell’autore

Quindi? Dicevamo? Chi tutela il diritto d’autore? L’autore? Solo l’autore?

Vediamo un altro punto: Il Diritto d’autore dovrebbe consentire di avere un adeguato margine di guadagno e di recuperare i costi della produzione dell’opera. La durata del diritto d’autore quindi, in linea di principio, è proporzionale alla durata del periodo di produzione dell’opera. Per creare un farmaco (anche in questo caso sono presenti i diritti d’autore) sono mediamente necessari 10 anni e svariati milioni di dollari investiti in ricerca. Il diritto d’autore di un farmaco dura 30 anni, questo permette di ottenere dei guadagni superiori alle spese…

Per creare una canzone il tempo necessario è nell’ordine dei giorni?! Settimane?! Al massimo mesi!!! La spesa praticamente 0 (carta e matita?!)…e la durata del copyright è di 70 anni…

Vi sembra normale???

Vi sembra normale che le case discografiche ci vendano ancora le canzoni dei Beatles e dei Queen? Le loro canzoni non sono da considerarsi patrimonio dell’umanità??? (anche se alcuni dei membri sono ancora vivi)

Altro punto ancora: Voi comprate una Fiat 500…smontate questa Fiat 500, la modificate e riuscite a costruire una macchina volante. Lo potete fare? La legge ve lo permette? No! E’ illegale, perchè la Fiat ha i diritti sulle opere derivate dalla Fiat 500…

Voi avete costruito qualcosa di diverso, di migliore, rispetto a quello da cui siete partiti, avete costruito un qualcosa che rappresenta il progresso…ma non lo potete fare a causa del diritto d’autore

Tirando le somme quindi, è vero che il diritto d’autore tutela l’autore…ma secondo me sconfina, andando discapito del bene comune.

In questo articolo ci sono un sacco di domande…Nel prossimo ci saranno le MIE risposte a queste domande…

Chi crea e chi usa il software libero è decisamente contrario a queste idee, per questo usare software Libero è una vera e propria filosofia di vita!!!

Alla prossima…

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11 Responses to Diritti d’autore…

  1. Alehanders ha detto:

    Grande!!

    Fantastico topic! complimenti ehehe
    comunque hai ragione…per questo ci sono anche vari tipi di copyright…meglio il copyleft xD….

  2. nico ha detto:

    Ben tornato!

    Immagino che tu abbia già pensato ad un futuro post a riguardo… comunque ricordo che esistono modi alternativi di distribuire la propria opera, come le licenze Creative Commons http://creativecommons.org/

    Ad ogni modo d’accordissimo su tutto quello che hai scritto forse con un po’ di “prurito” quando leggo dei farmaci… sui quali i 30 anni sono forse più teorici che pratici, visto che ti possono sempre rivendere la versione “fast” o la versione “light” o la versione “strong” e si fanno altri bei 30 anni di guadagni a costo non dico nullo ma molto basso…

    PS: voglio fare un giro sulla 500 volante

  3. Ovviamente è previsto un post sulle CC 😀 !
    Per la 500 volante mi sto organizzando….puoi accontentarti di questa?

    😀

  4. ArTaX ha detto:

    In linea di principio sono d’accordo, anche se forse la cosa andrebbe approfondita un pò di più, si tratta di un tema molto complesso.
    Solo un appunto a una cosa del tutto sbagliata:
    “Per creare una canzone il tempo necessario è nell’ordine dei giorni?! Settimane?! Al massimo mesi!!! La spesa praticamente 0 (carta e matita?!)”
    Bè la spesa non è 0, in quel periodo il cantante (e magari la famiglia) deve vivere senza un introito, visto che guadagna con la musica. Sicuramente 70 anni sono troppi ecc… ma un cantante ha spese!

  5. Non ho detto che non si deve guadagnare con la musica!!! E’ ovvio che deve campare!!! Mi riferivo alle spese del lavoro. Se viene un elettricista a casa a sostituire una lampadina, mica nella fattura c’è la voce:”spesa famiglia che deve mangiare”?!no.
    Quella è una spesa che hanno tutti, ma non c’entra col lavoro. La spesa dell’elettricista sarà il costo della lampadina.
    Ripeto: Non ho detto che non si deve guadagnare con la musica!!!

  6. disastro pompeiano ha detto:

    Complimenti per la chiarezza, i “paraustielli” (gli esempi) sono esemplari.
    Volevo soffermarmi un attimo sul bene comune.
    Il bene comune è una cosa effimera; esso deve comunque portare ricchezza a privati. Prova a pensare cosa succede per l’acqua potabile, noto bene comune, …….
    ciao

  7. “Prova a pensare cosa succede per l’acqua potabile, noto bene comune, …….”
    Mmm…ti puoi spiegare meglio?!?
    Non ho afferrato…
    l’acqua potabile è un bene di tutti, e allora?! Cosa c’entra con le opere (invenzioni, creazioni)?

  8. disastro pompeiano ha detto:

    Dopo un tot di anni (che varia a seconda del tipo di opera), il diritto d’autore decade e l’opera diventa patrimonio dell’umanità.

    Vi sembra normale che le case discografiche ci vendano ancora le canzoni dei Beatles e dei Queen? Le loro canzoni non sono da considerarsi patrimonio dell’umanità??? (anche se alcuni dei membri sono ancora vivi)

    Tirando le somme quindi, è vero che il diritto d’autore tutela l’autore…ma secondo me sconfina, andando discapito del bene comune.

    In questi tre commi hai parlato di patrimonio dell’umanità e bene comune di cose fatte da altri.

    L’estremizzazione dell’esempio acqua potabile fa riferimento ad un sicuro bene comune sfruttato a scopo di lucro; come puoi pensare che le canzoni e le musiche di privati ti vengano cooncesse gratis???

  9. “L’estremizzazione dell’esempio acqua potabile fa riferimento ad un sicuro bene comune sfruttato a scopo di lucro; come puoi pensare che le canzoni e le musiche di privati ti vengano cooncesse gratis???”
    Difatti non sono per niente d’accordo allo sfruttamento dell’acqua come bene comune!!!
    Non dico che le canzoni devono essere date gratis…ma che i costi sono troppo alti per i prodotti che offrono.

  10. […] Commons…un Copyright limitato… Abbiamo detto che il copyright comprende tutti i diritti riguardanti un opera, quindi il diritto di paternità (è lui il creatore dell’opera), i diritti patrimoniali (i soldi […]

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